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Wednesday, September 28, 2011

Le molte cose impoveriscono il Papalagi

Potete riconoscere il Papalagi (l'uomo bianco, l'europeo, ndt) anche dal suo tentativo di convincerci che siamo poveri e infelici e abbiamo bisogno di tanto aiuto e compassione perché non possediamo le cose.
[...]
Dove sono le capanne del Papalagi, in quei luoghi che chiamano città, la terra è deserta proprio come una mano stesa, e anche per questo il Papalagi è impazzito e si è messo a fare il Grande Spirito ("Dio", ndt): per dimenticare quel che non ha. Afferra e raccoglie cose, come il folle raccoglie foglie appassite, e ci riempie la sua capanna, perché  è tanto povero e la sua terra così triste. E per questo ci invidia e desidera che anche noi diventiamo poveri quanto lui.
E' segno di grande miseria, che l'uomo abbia bisogno di tante cose: dimostra così di essere povero delle cose del Grande Spirito. Il Papalagi è povero perché brama tanto le cose. Senza le cose non riuscirebbe a vivere. 




Tratto da: Papalagi, Discorso del capo Tuiavii di Tiavea delle isole Samoa 


2 comments:

Donald McClosed said...

E' più povero l'uomo che quando si trasferisce in una nuova casa ha bisogno di portare con sé un carro pieno di oggetti di colui che non possiede niente ( come me la ricordo ). Walden: Henry David Thoreau.

MilleOrienti said...

Meglio di un discorso del Buddha!
Grazie per la segnalazione...
Teniamoci in contatto, ciao
Marco/MilleOrienti

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